Buccia e semi: che fine fanno? Dettagli

Una delle domande che ci facciamo quando usiamo un estrattore di frutta e succo è: come inserire la frutta nell’estrattore? Con o senza buccia?  E che fine fanno buccia e semi?
Se ti sei deciso a acquistare un estrattore di succhi, e come tutti i novellini ti fai la solita interrogazione: come inserire la frutta nell’estrattore? E i semi? e i noccioli? Che fine fanno?

Diciamo che è del tutto logico farsi queste domande specie prima di comprare anche perchè il costo di un estrattore di succhi in genere non è proprio basso, per cui è anche giusto chiedersi come inserire la frutta nell’estrattore senza rimpere la coclea o le altre parti e che fine fanno buccia e semi. Innanzitutto iniziamo questa analisi chiarendo  due cose.

La prima è che gli indirizzi sono pochi e facili , ma è giusto capire tutto per cominciare bene. La seconda cosa da conoscere è che dopo i primi succhi, vi verrà automatico come inserire la frutta nell’estrattore, se con la buccia o senza, o come e quanto tagliarla. E’ solo un atto di pratica.

Cominciamo chiarendo che qualsiasi frutto e qualsiasi tipo di verdura può essere passato nell’estrattore di succhi. I dubbi fanno capo soprattutto 3 parti della frutta e della verdura: la buccia, i semi e la grandezza dei pezzi. Andiamo a chiarire tutto.

Buccia, semi e pezzi grossi

Con o senza buccia?  Come si fa un bel succo? Nella buccia di un frutto o della verdura, vi  sono tantissime sostanze benefiche, come fibre, vitamine e  altro per cui partiamo dal dato che se è possibile, è giusto inserire la frutta o la verdura nell’estrattore con la buccia. Ma usate sempre il buon gusto, e tutte le volte che collocate la frutta nell’estrattore con la buccia, assicuratevi di averla lavata bene, o usate solo ingredienti biologici.

Dobbiamo solo fare attenzione alla consistenza e la durezza della buccia , in quanto se è dura rovina la coclea, o il filtro, o potrebbe riduree sotto sforzo il motore fino a bruciarlo. Sono certo da evitare nell’estrattore quindi la buccia degli agrumi ad esempio, e quelle ancora più dure come melone, anguria, ananas, melograno, mango, papaya e avocado.

Per la verdura non va collocata nell’estrattore la buccia della zucca. E’ invece si può inserire il kiwi con tutta la buccia, magari dopo averlo lavato bene sotto l’acqua per eliminare tutta o quasi la peluria tipica.

Ed i semi? Ed i noccioli? Sovente i dubbi su come inserire la frutta nell’estrattore concerono proprio i semi ed i noccioli. Il discorso è identico a quello appena detto per la buccia, ossia la consistenza dei semi deve essere il primo fattore da valutare. Per cui è facile comprendere che i semi dell’uva possono essere messi al loro posto quando collochiamo gli acini nell’estrattore. Al contrario i noccioli di albicocche, pesche e tutti quelli legnosi, non devono essere essere collocati. Inoltre per semi e noccioli va anche detto un altro fattore e cioè quello della tossicità. Sappiamo bene che non tutti i semi sono commestibili mentre altri come i semi della papaya, che in genere buttiamo, è bene usarli nei succhi, in quanto ricchi di sostanze che fanno benissimo.

Altri semi invece, come quelli della mela, se ridotti all’interno dell’estrattore o frullatore, liberano l’amigdalina, che è invece tossica. I semi dei mandarini o dei melograni fanno bene sono ricchi di vitamine e sostanze nutritive.

Esempi di prodotti ideali

Restando in tema, possiamo fare delle citazioni di alcune di quelle che sono le caratteristiche principali di prodotti da scegliere per il nostro obiettivo. Per esempio i modelli Slow Juicer: si tratta di un estrattore di succo economico e davvero completo, che va preso in considerazione se non si vogliono spendere troppi soldi.

Ovvio, non possiamo paragonarlo ad un modello top di gamma orofessionale, ma del restosiamo su fasce di prezzo del tutto differenti. L’estrattore di succo slow Juicer è un modello visto come standard, che non ha alcune funzionalità avanzate, ma può andare davvero alla grande per chi vuole un estrattore semplice.

Al contrario dei modelli più evoluti, il modello di riferimento ha un solo imbocco di dimensioni classiche: la frutta e la verdura devono quindi essere sminuzzate prima di essere introdotte nel macchinario. E’ però dotato di accessori utili è un ottimo prodotto, che fa il suo compito alla grande anche meglio di un estrattore classico in grado di fare succhi genuini e freddo, lasciando anche intatte le proprietà nutritive degli ingredienti.

Queste, ora, alcune delle caratteristiche di questo estrattore di succo.

  1. a differenza delle classiche centrifughe lavora più lentamente e a freddo. Ciò permette di mantenere le proprietà nutritive di frutta e verdura identiche
  2. Per quanto concerne l’estetica, tale estrattore di succo ha una linea di tipo compatto ed elegante
  3. ha dimensioni standard e a differenza dei modelli più evoluti è di facile funzionamento
  4. è un modello che prevede che frutta e verdura siano tagliate prima di essere collocate nell’apparecchio.
  5. ha pochi componenti, dunque è facile sia da montare che da smontare e pulire.

Daniele Silvestri, giornalista freelance, esperto SEO e appassionato di tecnologia, informatica e prodotti settoriali in modo particolare inerenti al complesso ma affascinante mondo dell’e-commerce.

Già autore, editor e formatore in Academy, dedico il tempo libero all’approfondimento e alla ricerca delle innovazioni tecnologiche, cibernetiche e telematiche anche in ottica domotica, con una spiccata curiosità per tutto ciò che rientra nell’ambito della produzione di prodotti volti a rendere migliore e più fruibile la vita quotidiana di ognuno attraverso un sempre maggiore apporto della tecnologia.

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