Estrattore di succo o centrifuga? Differenze, vantaggi e svantaggi

Se desideri preparare del buon succo di frutta o di verdura, specialmente con l’arrivo del caldo, sicuramente ti starai facendo la fatidica domanda, ovvero è meglio acquistare una centrifuga o un estrattore di succo? In questa guida vedremo alcuni aspetti e fattori che ti possono aiutare nella scelta tra questi due elettrodomestici. Spesso si tratta di una scelta molto soggettiva che dipende dalle proprie preferenze e dalle esigenze, oltre che dai gusti di ogni utente.

Estrattore e centrifuga: differenze tecniche

Ci sono sicuramente degli aspetti importanti da considerare per capire quali sono le differenze tra questi due tipi di elettrodomestici, vale a dire l’estrattore e la centrifuga. Alcuni tra questi aspetti hanno a che fare con le dimensioni e con il loro ingombro. Gli estrattori verticali sicuramente hanno un peso ridotto e anche un ingombro minore rispetto alle centrifughe. Inoltre hanno delle strutture più compatte e sono facilmente posizionabili in spazi alti e stretti. La centrifuga inoltre ha un funzionamento rotatorio ad alta velocità e delle lame che separano i succhi dalle fibre.

Una volta terminato questo processo di estrazione, il liquido viene raccolto all’interno di un apposito contenitore. La velocità di rotazione è particolarmente alta e può arrivare fino a 18000 rpm. Al contrario, l’estrattore di succo sfrutta un procedimento completamente diverso. Uno dei fattori chiave di questo elettrodomestico è la lentezza del suo lavoro di estrazione.

L’estrattore è munito di una coclea, una vite che ruota lentamente e che va a pressare gli ingredienti, estraendone in questo modo il succo. Minore è la velocità di rotazione di un estrattore, e minore sarà anche il rischio di ossidazione e di surriscaldamento del dispositivo. Per questo motivo, questi elettrodomestici spesso sono chiamati anche estrattori a freddo. Hanno infatti un numero di giri molto ridotto, da 40 a 80 rpm circa.

Succo prodotto: quali differenze?

Alcune persone possono preferire il succo prodotto da un estrattore, mentre altri quello realizzato con una centrifuga. Molto dipende dalle proprie esigenze e soprattutto dai propri gusti personali. Il sapore di un succo estratto di solito è più deciso e ha una maggiore vitalità rispetto a quello realizzato da un centrifugato che appare invece più liquido e acquoso.

Gli estratti inoltre hanno una consistenza più corposa ed omogenea, mentre i centrifugati appaiono per l’appunto più liquidi. Anche il colore è un indice di qualità del prodotto finale. Gli estratti hanno dei colori di solito più brillanti, mentre le centrifughe hanno delle colorazioni più pallide e meno accese.

Questo si deve alla maggiore quantità di aria raccolta dovuta alla rotazione, che è particolarmente veloce, e dalle lame contenute all’interno della centrifuga. Dal punto di vista dei nutrienti, sicuramente c’è un punto a favore degli estrattori. Gli estrattori sono conosciuti proprio per essere elettrodomestici in grado di produrre degli buoni succhi, ricchi di vitamine e di ottime qualità nutrizionali che invece spesso vengono perse con l’uso di una centrifuga.

Tempi di conservazione: differenze

Alcune differenze tra i centrifugati e i succhi preparati con un estrattore hanno a che fare anche con i tempi di conservazione di questi succhi e con la loro maggiore o minore deperibilità nel corso del tempo. Se non vengono consumati nel breve tempo, i succhi possono infatti incorrere in una potenziale perdita di vitamine e sostanze nutrizionali. Il consiglio migliore che possiamo darvi è sempre quello di consumare il succo subito dopo averlo preparato, al massimo dopo un paio di ore.

C’è da dire tuttavia che, rispetto al centrifugato, il succo estratto è molto più strutturato e meno soggetto ad ossidazione. Può essere quindi conservato anche per tempi maggiori, ad esempio fino a 48 ore. In questo modo si può compensare in qualche modo la lunga tempistica necessaria per la preparazione del succo, potendolo consumare anche qualche giorno dopo l’estrazione.

Estrattore e centrifuga: per quali ingredienti sono adatti?

Sia la centrifuga che l’estrattore di succo sono in grado di trattare frutta e verdura di diverse tipologie. Tuttavia, bisogna dire che l’estrattore di succo svolge un ottimo lavoro anche con alimenti duri e fibrosi, come ad esempio le carote, mentre una centrifuga è comunque in grado di lavorare anche questi ingredienti, anche se con maggiore difficoltà. Inoltre, necessita in questo caso di una potenza elevata e anche di tempi di attesa e di preparazione più lunghi.

Per quanto riguarda altre tipologie di ingredienti, tra cui semi e frutta secca, gli estrattori mostrano tutta la loro qualità, mentre il centrifugato non sembra essere particolarmente adatto alla preparazione di latte e oli vegetali, come ad esempio quello di mandorla.

Ci sono delle differenze di prezzo?

Sicuramente l’estrattore, avendo una qualità superiore rispetto alla classica centrifuga, ha un prezzo decisamente più elevato. Una centrifuga invece si può trovare in vendita anche a prezzi inferiori ad 80€. Gli estrattori di buona qualità hanno spesso prezzi superiori a 150 o 200€ circa. Il loro prezzo può variare quindi da un modello all’altro, talvolta anche in modo considerevole.

Fin da piccolo la scrittura è stata per me un rifugio e una passione. Adesso è diventata il mio lavoro. Sempre attento a quello che scrivo e a come lo scrivo, ho avuto la possibilità di crescere professionalmente nel mondo delle parole. Mi piace soprattutto recensire prodotti di uso comune e rendere accessibili i miei contenuti a tutti gli utenti.

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