Tutte le tipologie di estrattori di succo: pro e contro, differenze e modelli

Diventato popolare negli anni ’50 e ’60 negli Stati Uniti, oggi l’estrattore di succo è molto apprezzato anche in Italia ed è sempre più utilizzato al posto del frullatore per la possibilità che offre grazie alla realizzazione di succhi di frutta e verdura qualitativamente superiori dal punto di vista nutrizionale ed organolettico.

Detto anche Slow Juicer, esiste in versione domestica ma anche industriale, in quanto molte attività ristorative scelgono sempre di più di offrire bevande salutari ai propri clienti.

In commercio potete trovarne di diversi modelli e in questa guida vi parleremo di tutte le tipologie di estrattore di succo disponibili.

Perché scegliere un estrattore di succo

Quando i primi modelli di estrattore di succo comparvero sul mercato italiano, la scelta era molto ristretta e il loro prezzo molto alto (a partire da 500 euro in su) demotivava anche i suoi più convinti sostenitori.

Oggi le cose sono cambiate, anche grazie all’aumento della domanda, e sul mercato potete trovare diversi modelli e tipologie di estrattori per tutte le fasce di prezzo, che vano dai 70 euro ai 1300 euro circa.

Un estrattore è scelto perché il succo di frutta e verdura da esso prodotto è altamente salutare, vi farà sentire più energici e vi fornirà tutto l’apporto di vitamine, minerali e oligoelementi di cui avete bisogno, a differenza dei succhi preparati con un frullatore o, peggio ancora, di quelli industriali.

Inoltre, giocando con diverse combinazioni di frutta e verdura, potete ottenere bevande utili per la perdita del peso corporeo, per la disintossicazione del sangue e degli organi o per l’aumento delle difese immunitarie.

Le tipologie di estrattori di succo presenti in commercio sono ormai numerose, tanto da indurre molti di voi a chiedersi quale sia il modello più adatto alle proprie esigenze. Ed è proprio su questo argomento che ci concentreremo in questa guida.

Le diverse tipologie di coclee

Un estrattore di succo lavora per mezzo di una coclea che non sminuzza gli alimenti, così come fanno le lame di un frullatore, ma li pressa molto lentamente, scartando la buccia e senza provocare calore, che è quello che ne determina l’ossidazione.

In base alla diversa forma della coclea, possiamo dividere gli estrattori in tre gruppi:

  1. Estrattore di succo a coclea singola orizzontale

È tra i primi modelli comparsi sul mercato quasi cinquant’anni fa in America. È ancora oggi in vendita ma la sua coclea compie circa 1400 giri al minuto, il che lo rende poco preferito rispetto ai modelli di nuova generazione che ne possono compierne anche solo 40. La maggior parte di questi estrattori sono prodotti in Corea del Sud e poi montati in Cina e si caratterizzano per essere di ottima qualità. Questa tipologia orizzontale è molto semplice da gestire e da pulire, e oggi trovate modelli che lavorano in genere a 70 giri al minuto, quindi in maniera differente e migliore rispetto al primo datato a cinquant’anni fa.

Gli estrattori orizzontali, poi, possono presentare due tipi di filtri diversi:

  • Filtri a singola fase
  • Filtri a due fasi, decisamente migliori dei primi in quanto, lasciando passare meno polpa, vi consentono di ottenere un succo più limpido e con meno polpa, quindi ottimo se avete problemi digestivi o intestinali, perché contengono meno fibra.

Se scegliete quest’ultima tipologia, fate attenzione al materiale con cui è realizzata la coclea. I modelli più vecchi, infatti, hanno coclee in melamina, che poi si è rivelata essere dannosa per la salute. Preferite sempre modelli con coclea in Ultem, Tristan o Policarbonato, sicuri per la salute e con una buona resistenza.

Sul mercato trovate anche alcune tipologie di estrattori di succo a coclea singola orizzontale senza filtro, che vi danno la possibilità di trattare frutta con molti semi senza intasare il filtro, che appunto non è proprio presente. Questo modello, però, entra in difficoltà quando deve trattare frutta più morbida e verdure a radice.

  1. Estrattore di succo a coclea verticale

Da qualche anno, trovate in commercio gli estrattori di succo verticale che, rispetto a quelli orizzontali, hanno un design molto più accattivante. I modelli di ultima generazione hanno delle coclee doppie, che spingono in modo più deciso la frutta e la verdura in fondo al cestello, senza intasare il filtro e le stesse coclee. Il filtro di questa tipologia di estrattore è a forma di cestino rotante con lame in acciaio inox.

La maggior parte di questi elettrodomestici posseggono anche un bocchettone di uscita del succo. Succo e latti vegetali vengono così miscelati nei filtri e possono essere utilizzati per realizzare sorbetti, salse, pesti, latte di mandorla o altri tipi di latte vegetale. Questa funzione è particolarmente agevolata poi dai modelli dotati di filtro senza fori.

L’estrattore verticale potrebbe darvi qualche problema di resa con le verdure a foglie verdi, per cui è bene che, quando ne estraete il succo, le combinate con radici dure, in modo che le foglie delle verdure vengano spinte in basso, evitando anche che il filtro venga intasato.
  1. Estrattore di succo a doppia coclea orizzontale

Questo tipo di estrattore è anche chiamato “a doppio albero” ed è costituito da due coclee realizzate in acciaio inox o bioceramica. Lavorano a tre stadi di estrazione, ovvero:

  • Nel primo stadio di estrazione le membrane cellulari vengono aperte grazie ad una prima pressatura
  • Nel secondo, il prodotto subisce una mescolatura e uno strofinamento ulteriore che apre questa volta totalmente le membrane
  • Nel terzo, avviene la spremitura vera e propria per mezzo di una fortissima pressione che serve ad ultimare l’apertura delle membrane, producendo un succo di altissima qualità e nella massima quantità ottenibile.

Tipologie di motori

Sono tre i tipi di motori che generalmente vengono montati in un estrattore di succo

  1. Motore a induzione: rispetto agli altri due, la qualità degli estrattori con motore a induzione è sicuramente più alta, non a caso la loro garanzia va da un minimo di cinque a un massimo di vent’anni, in quanto hanno un’ottima resistenza nel tempo
  2. Motore senza spazzole: è un tipo di motore elettrico a corrente continua con il rotore a magneti permanenti e lo statore a campo magnetico ruotante. L’assenza di spazzole permette quindi un funzionamento senza alcun bisogno di contatti elettrici striscianti. La corrente viene commutata negli avvolgimenti dello statore, per cui è ha una minore resistenza meccanica e una riduzione della necessità di manutenzione periodica.
  3. Motore a spazzole: si trova negli estrattori economici, che in genere hanno una durata massima di due anni, che è poi il tempo solitamente applicato alla garanzia di questi prodotti.

I filtri

Anche per quanto riguarda i filtri ne esistono di tre tipologie:

  1. I filtri classici in policarbonato, che hanno un costo di circa 25 euro
  2. I filtri di nuova generazione in Tritan, che sono più resistenti di quelli in policarbonato ma meno di quelli in Ultem.
  3. I filtri in Ultem, che sono tra i migliori e hanno una resistenza otto volte superiore a quella della plastica comune, oltre ad essere assolutamente atossici. Il loro costo è di circa 50 euro.

In commercio potete poi trovare filtri a maglia fine, per ottenere succhi più limpidi, e filtri a maglia grossa, per realizzare marmellate, passati, creme e gelatine.

Conclusioni

Come vedete, in base all’utilizzo che vorrete farne esistono diverse tipologie di estrattori in commercio. L’importante è sapere già in partenza quale uso se ne volete fare e anche con quale frequenza. Se siete dei grandi consumatori di succhi di frutta e verdura, se pensate di utilizzarlo anche per realizzare altre ricette o se avete un-attività ristorativa e volete offrire delle preparazioni di alta qualità nutrizionale ai vostri clienti, allora dovreste orientarvi su un prodotto di medio-alta qualità.

In caso contrario, potrete scegliere un prodotto di fascia più economica, che vi garantisce comunque la qualità dei preparati, pur se, a un certo momento, dovrete sostituire qualche pezzo per farlo funzionare sempre al meglio.

Sono autrice di saggi, romanzi e racconti. Sono per mia natura molto curiosa e questa caratteristica mi aiuta in quello che faccio principalmente per lavoro anche per passione: scrivere! Ho collaborato con numerose testate giornalistiche cartacee e televisive, conducendo anche diversi programmi di taglio culturale. Oggi, la mia attività si svolge principalmente sul web, e i miei interessi variano, sposandosi sempre con la mia naturale voglia di conoscenza e con la mia innata curiosità.

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