
Alla luce delle varietà del mercato, oggi giorno, nel settore degli estrattori possiamo fare in modo di trovare alcune risposte di alternative, quando a modelli e macchinari, in relazione alle tante esigenze dei clienti. Una delle forme di esempio più vivide è quella dei slowjuicer. Cosa sono gli slowjuicer? Per cosa vengono consigliati?
I slowjuicer, cosa sono
Molte persone hanno sentito diverse volte parlare di slow juicer: ma che cosa è, di cosa si tratta? Lo slow juicer è l’estrattore di succo di verdure e frutta, a spremitura lenta. Ovvero sia? In cosa consiste? Andiamo a capire tutto meglio.
Un estrattore a spremitura (più nello specifico a estrazione) lenta – e appunto chiamato anche slow juicer – consente di ottenere un succo fresco, salubre e con qualità organiche degli ingredienti conservate al meglio e, senza componenti aggiuntivi. I succhi che se ne ottengono conservano dunque vitamine ed enzimi inalterati per il totale beneficio in termini di salute.
La caratteristica chiave che differenzia l’estrattore di succo da un bene all’apparenza simile – che è la centrifuga – non è visibile all’esterno ma concerne la tecnologia di applicazione, anche se già il rumore è la prima netta differenza. La spremitura con l’estrattore viene in effetti fatta “a freddo” senza produzione di calore nel corso del funzionamento.
Come funziona?
Il meccanismo di tale prodotto, azionato in modo elettrico da un motore, è identico a quello della macina di un frantoio o a un mortaio; il movimento di rotazione e pressione che schiaccia gli ingredienti è generato da una grossa vite senza fine, chiamata coclea, che deve essere in plastica BPA free. L’estrazione del succo non si ottiene quindi con una lama come nelle centrifughe, altro elemento che tiene basse le temperature insieme alla velocità di giri. Il numero di giri impresso dal motore nell’estrattore è molto ridotto rispetto alla centrifuga: 40-80 giri al minuto contro i 5.000-15.000 giri della lama della centrifuga.
Gli scarti, raggruppati da filtri multipli, sono raccolti in una vaschetta e risultano molto asciutti, ma del tutto facili da rimuovere; tutte le componenti liquide vanno a finire invece nel succo. Elemento chiave, il motore: occorre controllarne sulla scheda la potenza e la tecnologia di funzione. I più ottimali, adatti anche per estrarre il succo dai prodotti più duri, sono i motori “a induzione” che meno si surriscaldano e si rompono anche con un uso frequente.
Diversi i filtri possibili: i modelli dotati di filtri multipli (a maglia più o meno fitta) e inter cambiabili in base agli ingredienti da spremere, sono migliori perché permettono una maggiore versatilità nell’uso dell’apparecchio: è possibile dunque preparare bevande più liquide o più ricche di polpa, e anche gelati e sorbetti.
Esempi di slowjuicer
Se quello che state cercando è un ottimo slowjuicer che però sia conviente per le tasche allora vi conviene puntare su un estrattore di succo detto Juice & Clean. In cosa si differenzia?
Lo dice il nome in quanto tale: il punto di vittoria di quest’estrattore a freddo è la pulizia. Tramite alla tecnologia clean puoi abbassare al minimo le operazioni di manutenzione, riducendo tempo ed energie.
Si tratta di un slow juicer, che per di più gode di uno schermo touch screen con cui puoi valutare tra due velocità che ti concedono di lavorare ingredienti morbidi o duri. Gode anche di due filtri e di un controllo gestibile della polpa che assicurano la massima differenziazione.
Con quest’estrattore a freddo puoi avere un grandioso livello di estrazione di frutta e verdura per delle ricette salutari e nutrienti: succhi, gelati e marmellate e non solo.
Non è tutto:
- tramite al sistema anti sgocciolamento il succo sarà sempre ben miscelato e non ci saranno quei noiosi sgocciolamenti o grumi sul piano di lavoro dopo la elaborazione.
- questo estrattore usa inoltre poi una tecnologia molto importante che lo porta a essere una macchina davvero silenziosa, il che non è da tenere sotto traccia. Infatti, se una centrifuga grazie alla enorme velocità usata un paio di minuti per fare un succo, un estrattore può impiegarne una decina, quindi il fatto che faccia poco rumore è davvero un must.
Una variante è l’estrattore di succo slow juicer con l’apertura ampia, più precisamente di 70 mm, che ti concede di inserire alimenti anche molto grandi. Non dovrai più perdere tempo tagliuzzando la frutta a pezzi per farla entrare nel prodotto. Anche in questo caso abbiamo un miglioramento della facilità di pulizia con la tecnologia che ti concede di pulire il tuo estrattore in appena 90 secondi. È facile da usare e tutti i componenti sono lavabili in lavastoviglie e per di più poi non manca neppure il sistema anti goccia per evitare di sporcare il piano di elaborazione.
Ulteriori chiarimenti o ulteriori modelli ovvio se ne trovano, e magari a iosa, sul web, e possono essere sempre confrontati e confortati dalla prova dei fatti: al netto del logorio e delle trasformazioni che impongono i nuovi prodotti immessi sul mercato, cercate sempre quello più utile alla vostra necessità.